Divulgazione · illustrazione concettuale

Come funziona — in teoria — una rete sismica da smartphone

Un terremoto emette due onde principali: l'onda P (più veloce, arriva prima) e l'onda S (più lenta, porta più energia). Molti dispositivi che misurano il ritardo tra le due possono, in aggregato, stimare dove e quando è avvenuto un evento. Qui sotto puoi vederne il principio.

⚠️ Questa è un'illustrazione concettuale, non una rilevazione reale. I punti e le onde sono simulati per spiegare il principio fisico. Non è un dato dei sensori del tuo telefono, non misura l'accuratezza dell'app Siesmic, e non è una prova che l'app rilevi i terremoti. Il rilevamento sismico da smartphone reale (es. sistemi come Android Earthquake Alerts o MyShake) richiede reti di migliaia di dispositivi e validazione scientifica. La funzione di rilevamento dell'app non è ancora validata sul campo.
epicentro onda P onda S nodo telefono
Premi “Simula un evento”. Osserva: i nodi più lontani registrano un ritardo P–S maggiore — è proprio questo ritardo che, combinato tra molti nodi, permette di stimare la distanza e triangolare l'epicentro.

Il principio in tre punti

1. Onda P e onda S partono insieme dall'epicentro, ma la P viaggia più veloce, quindi arriva prima a ogni nodo.

2. Il ritardo P–S misurato da un singolo dispositivo cresce con la distanza dall'epicentro: più è lontano, più tempo passa tra le due onde.

3. Con molti nodi che misurano tempi e ritardi diversi, in aggregato si può stimare posizione e istante dell'evento (triangolazione). Un singolo telefono, da solo, non basta.

Perché serve la validazione

Il rumore quotidiano (un telefono che cade, vibra, viene mosso) somiglia a un segnale sismico. Distinguere un vero terremoto dal rumore, senza inondare le persone di falsi allarmi né perdere eventi reali, è esattamente ciò che richiede test sul campo su larga scala. Finché questa validazione non c'è, Siesmic mostra i terremoti dalla fonte ufficiale INGV (dato reale e verificato) e tiene i pagamenti in modalità di test.

← Torna alla panoramica · Illustrazione a scopo divulgativo. In caso di emergenza reale chiama il 112.